Il primo attacco di panico è come il primo amore: non si scorda mai

12 anni, scendo le scale di casa, cartella sulle spalle pronta per andare a scuola, sto per aprire il portone ma…sento una fitta al cuore, mi gira la testa, fino a due minuti prima stavo bene, cado a terra e tremo. Urlo: mamma aiutami sto morendo! Mia madre corre mi vede a terra, mi rialza, mi abbraccia, è passato tutto. Sto bene. Ri apro il portone, di nuovo la fitta, tremo, ho il cuore in gola, i conati di vomito, mia madre chiude il portone, mi calmo. non è successo niente, mia madre però mi porta a letto, rimango a casa, questa mattina non riesco ad andare a scuola, mamma pensa che sono solo un pò sotto stress. Il pomeriggio le mie amiche mi chiedono di uscire, l’incubo della mattinata è passato,  10 minuti veloci e scendo le scale, apro il portone…fitta,sudore,vomito,pianto, tachicardia, urlo: mamma sta volta sto per morire davvero! mia mamma corre…io non sono morta ma la sensazione era quella. Ok ho capito il problema: Non riesco più a uscire di casa. Soffro di attacchi di panico.

1000 giorni senza quasi uscire di casa: Le persone speciali soffrono di attacchi di panico.

Ho passato 3 anni quasi completamente chiusa in casa, mia mamma ha dovuto iscrivermi ad una scuola privata per recuperare gli anni che avevo perso in un anno solo. Non c’era nulla che mi dava la forza per uscire, non trovavo una motivazione valida, ricordo che guardavo le ragazze dalla finestra della mia camera, sorridevano, erano bellissime e spensierate ed io ero dentro la mia stanza, mi sentivo in trappola e nello stesso tempo mi sentivo protetta solo li. Le mie amiche non mi credevano all’inizio, erano convinti che era un modo per non andare a scuola e perché non avevo voglia di uscire con loro, ma io a casa studiavo, ho sempre amato studiare, solo che non riuscivo a varcare la soglia di casa.

La soluzione agli attacchi di panico è stata…

Un giorno ho deciso, ho semplicemente deciso cosa volevo fare nella vita: quel motivo che ti spinge la mattina a svegliarti felice e lottare, perchè hai qualcosa di grande dentro, volevo fare la rapper. Per fare la rapper dovevo uscire di casa. Ho preso il mio walkman, ho messo dentro le cassette con tutte le canzoni che amavo di più e sono uscita di casa con le cuffie a tutto volume.  Mi sono scese le lacrime, mi sono sentita morire, ma ho fatto i primi passi, ho camminato per non so quanto tempo, poi sono tornata a casa.

Ho iniziato ad innamorarmi dei miei attacchi di panico, non provavo a scacciarli, anzi se mi venivano  mi sentivo speciale: “i cretini non soffrono di ansia, quelli senza cuore non ce li hanno” mi ripetevo queste frasi, non so se era vero o meno, so però che più andavo incontro alle mie paure più loro sparivano. Non potevo aspettare una soluzione da fuori, dovevo essere io la mia soluzione.

Il segreto per superare gli attacchi di panico step for step

E’ solo uno: Diventare la persona che hai sempre sognato. Devi metterti un obiettivo e cercare di raggiungerlo a step. Io volevo fare la rapper in un epoca dove la gente non sapeva cosa fosse il rap. Il mio sogno era incidere un disco. Mi bastava poter andare in uno studio e registrarlo. Quando sono riuscita a registrare i miei primi pezzi la mia autostima era salita. A quel punto il mio sogno era esibirmi davanti a tante persone, sono riuscita a fare anche quello. Dopo aver realizzato questi due sogni l’altro era firmare con una major, e ci sono riuscita! Bisogna avere un obiettivo  e raggiungerlo per piccole fasi, saranno quelle fasi ha curare i tuoi attacchi di panico. L’ansia può essere il mezzo per raggiungere i vostri sogni.