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Mi chiamo Sandra, ho un “potere” particolare, penso qualcosa e questo qualcosa si realizza, credo che sia un potere che abbiamo tutti, ma poche persone lo utilizzano, quando non ero cosciente di avere questo potere ho fatto degli incubi da sveglia e le mie più grandi paure si sono trasformate in realtà, ma infondo dietro ogni grande crisi c’è una rinascita. Viviamo in una società che non ci insegna ad amare, a scuola vogliono che impariamo a memoria le date della prima guerra mondiale, le formule matematiche, che ripetiamo come pappagallini quello che i professori hanno imparato come bravi pappagallini ma nessuno ci insegna ad essere brave persone, ad essere bravi genitori, nessuno ci insegna come realizzare i nostri sogni, come aprire le menti.

Mi piace rappare, da bambina ho trovato questo modo per sfogare la mia rabbia,  volevo diventare la rapper più brava del mondo, crescendo poi le persone mi dicevano “Sandra sei bianca sei italiana e sei donna non potrai mai diventare la più brava del mondo a rappare” ho quasi finito per credere che fosse vero, fin quando nel 2016 mi arriva una mail, un’organizzatrice dell’evento più importante della VANS per i suoi 50 anni  mi invita  a suonare in Messico (Non solo: tra le star chiamate da tutto il mondo io ero l’unica italiana, ma la cosa sensazionale è che avevano chiamato a suonare anche I Wu Tang Clan, mi sarei esibita allo stesso evento in giorni diversi dove suonavano i WTC…un sogno)  Volevano proprio me perché a città del Messico la rapper donna bianca italiana è molto ascoltata e qualcuno la pensa che io sia la rapper più brava del mondo, ovviamente cosa faccio? Non rispondo! ho pensato che scherzo di m*rda, tra l’altro avevo smesso di rappare, ma il destino quando decide che è il tuo momento bussa anche due volte, mi mandano una seconda mail, decido di rispondere e da li a poco mi hanno inviato contratto e biglietto aereo.

Il Messico ha letteralmente cambiato la mia vita, quel viaggio è stato tanto bello quanto orribile. Devo fare una premessa facciamo un passo indietro: A 21 anni ho firmato il mio primo contratto in Sony, pochi mesi prima di firmare il contratto ho desiderato con tutta me stessa di firmare con una major…quella è stata la prima magia della mia vita. Era febbraio del 2007 e stavo mandando il mio cd per posta a tutte le case discografiche, fin quando non mi ha risposto Universal, mi danno un appuntamento a Milano, ero convinta che sarebbe stata la svolta della mia vita, quando sono arrivata però non ho trovato un contratto ma una persona che mi disse “no Sandra o fai la bambolina del rap italiano o non arriverai mai da nessuna parte con queste tue canzoni cattive” dissi semplicemente “Io sono cosi, il mio rap è spesso incazzato perché io sono incazzata!” al che questa persona mi disse “beh se sei cosi arrabbiata fai Miss simpatia” me lo disse per prendermi in giro, aggiungendo che non avrei firmato con una major…ma lui non sapeva chi aveva difronte, non poteva immaginare che io sapevo trasformare la rabbia in medicina, ero diventata una furia, tornai a casa e dissi bene Discografico dei miei stivali adesso ti faccio vedere chi sono, da li a poco creai la pagina Myspace di Miss simpatia e il mio profilo era il più visualizzato di quell’anno,  pochi mesi dopo firmai con Sony (alla faccia tua discografica) e usci la mia canzone “Ciao Fibra” era solo un inno per le donne che non dovevano farsi maltrattare, i giornalisti iniziarono a scrivere che ero la ragazza di Fabri Fibra ed io dissi di si, lo ero davvero l’ex di Fabri Fibra, ma lo ero spiritualmente, ero la Ex di ogni stronzo a cui abbiamo permesso di calpestarci e umiliarci.  Per 10 anni calo il buio, mi ritirai dalle scene, ogni tanto usciva qualche mio brano per gioco, ma avevo smesso…avevo smesso di credere nel mio potere, mi chiedevo ogni giorno della mia vita che fine avesse fatto quella Sandra che era riuscita a farmi realizzare il mio sogno.

Tornando al 2016 non volevo partire da sola, dall’altra parte del mondo, avevo tanta paura, e ho fatto un errore, ho portato con me una persona, che nemmeno conoscevo, un ragazzo, molto famoso in Italia, ho portato lui perché due giorni prima alla partenza la ragazza che doveva venire con me mi diede sola e non riuscivo a trovare nessuno, questo ragazzo si è proposto e io ho pensato “wow che bella idea grazie” siamo partiti e per me è iniziata la crisi, lui si comportava male, il colmo era che andavo a suonare ad un evento VANS dedicato alle donne e al loro coraggio, ma io coraggio non ne avevo, volevo poter dire a qualcuno cosa stava succedendo ma non potevo far preoccupare la mia famiglia e i miei amici che tanto dall’altra parte del mondo cosa potevano fare? Il mio manager Max iniziò ad accorgersi che qualcosa non andava, ci sentivamo al telefono e mi disse “Sandra sei strana cosa succede?” ma continuavo a stare zitta, il concerto in Messico fu stupendo, il pubblico conosceva le mie canzoni, ma quando tornavo in albergo iniziava il delirio.

Lui nei suoi social intanto si faceva bello e scriveva che era stato lui ad essere chiamato per suonare in Messico, creo anche un fotomontaggio dove sembrava che avesse suonato difronte a milioni di persone, io non dissi nulla per la paura di una sua reazione violenta…infondo so bene come funzionano le cose in Italia, le case discografiche comprano le vendite per arrivare in classifica, comprano le visual gli artisti, la fama e il successo si possono raggiungere con i soldi e le bugie. Il vero problema non era un ragazzo che fingeva di essere stato chiamato a suonare in Messico, il vero problema è che quel ragazzo mi aveva distrutta psicologicamente e io lo avevo permesso.

Nel viaggio di ritorno nell’aereo che ci portava in Spagna per poi andare a Roma, questo ragazzo difronte a tutti mi ha messo le mani addosso, e fu la mia salvezza che qualcuno ha visto quella scena, perché altrimenti sarei stata zitta, non avrei avuto il coraggio di svegliarmi, lui fu preso e portato via io ho iniziato a piangere e correre da sola fino al Gate, volevo solo tornare a casa e dimenticare tutto, quando mi raggiunge la polizia di Madrid e mi dissero “Non puoi andare via devi denunciare” abituata all’ Italia dissi “No no, voglio tornare a casa non denuncio…infondo era solo uno schiaffo”… non era solo uno schiaffo, ma volevo andare via, la poliziotta mi guardò come per dire sei una povera cogliona…e aveva ragione! mi disse “Senti in Italia funziona diverso e a noi non ci interessa, tu qui hai l’obbligo di denuncia ora vieni con noi” e mi hanno portata in questura, dove ho denunciato la violenza subita,  ho passato il giorno del mio compleanno chiusa in albergo a Madrid, fingendo con mia madre che andava tutto bene, non potevo dire al mio ragazzo cosa mi era successo e anche fosse al mio fidanzato non sarebbe interessato, avevo una storia con un ragazzo a cui volevo molto bene ma non era la storia della mia vita, spesso lui mi faceva stare male, ed io continuavo la relazione solo perché nella mia testa odio fallire, e chiudere una relazione per me era un fallimento, lui era un caro ragazzo ma non un uomo pronto a stare con una persona complessa come me.

Finalmente tornai a casa e i giornali vennero a conoscenza di tutto questo casino, pubblicarono la notizia ovunque ed io inizia a non uscire di casa, non rilasciai nessuna intervista nonostante le tante richieste, qualcuno disse eh ma questa ragazza cerca notorietà lo aveva già fatto ai tempi di Fabri fibra, io cercavo solo di riprendermi dallo shock, decisi poi di espormi sui social perché i giornalisti continuamente scrivevano a riguardo, pubblicai semplicemente le prove che avevo in mano per dimostrare la verità. Mi sentivo male non perché la gente potesse pensare che cercavo un pò di fama da questa storia ma perché una donna in Italia oggi se viene violentata sia in maniera psicologica che fisica non ha nessuna autorità che la difende. La gente si ricordava di me solo perché ero l’ex di fabri fibra, ero persa…io non ero l’ex di fibra. Io ero e sono Sandra, una ragazza che è un disastro totale ma nel suo disastro non è stata mai cattiva, Sandra una ragazza come tante che ha passato un infanzia con un padre assente alcolizzato e drogato, che ha vissuto sola con la propria madre con uno stipendio da miseria e mia madre ha sempre avuto più classe di tutte le mamme piene di soldi delle mie amiche che frequentavo, in tutto questo io avevo un grande sogno e per realizzarlo avevo solo la fede, io ero e sono Sandra, una ragazza con un bimbo da crescere da sola, Sandra una ragazza che ama parlare alle ragazze e ai ragazzi sui social e sopratutto dal vivo, perché le persone vanno amate ed abbracciate. Avrei potuto buttarmi nella droga, avrei potuto prostituirmi, avrei potuto prendere scelte orribili ma avevo cosi chiara la visione di me stessa e del mio valore che anche quando ho raschiato il fondo ho trovato il modo di trasformare il veleno in medicina.

Non volevo che la gente si ricordasse di Sandra come l’ex di Fibra, io non sono l’ombra di nessun uomo. Cosi presi coraggio e tolsi la maschera di Miss simpatia, rivelai al mondo chi era Sandra, e questa cosa ha iniziato a piacere, la gente non mi fermava più per dirmi Miss Simpatia mi fermava per dirmi “sei la ragazza che rappa veloce”

Ecco chi sono, una ragazza che ci crede.

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